Una voce che fin dagli esordi frantumava la quotidianità, i primi album che squarciavano l’aria di un mondo sonnecchiante: debutto a Porretta nella storica kermesse soul di Lenny Williams, l’ex voce solista e frontman dei Tower of Power, sul palco del Rufus Thomas Park come ospite speciale della Memphis Music Hall of Fame Band in due occasioni distinte: sabato 25 e domenica 26. La chiacchierata è ricca di spunti, partendo dagli esordi.
Mr. Williams, a vent’anni è già alla Fantasy Records, lontano anni luce dai cori della chiesa: parabola vertiginosa.
"Ho lasciato l’ambiente ecclesiale in cui sono cresciuto durante il movimento per i diritti civili perché mi sembrava troppo restrittivo, mentre la musica secolare mi offriva una via per esprimermi senza lacci. Con le hit che ne sono seguite".
Per i critici è una delle voci più eleganti e sottovalutate del soul della West Coast. A Porretta, però, la trattano come un re. È come essere riconosciuti senza il filtro dell’industria musicale?
"Concordo: quello che avviene a Porretta è un appagamento totale. Come non essere grati al guru Uliani che ha ricreato qui il miracolo del soul e alla gente che viene a sentirci perché non ha dimenticato il mio impegno".












