«È strano. Anni fa desideravo poter vedere un concerto di Wilson Pickett o James Brown. Ora mi ritrovo nell’elenco con questi personaggi. Tutti miei idoli». Graziano Uliani, Mr Porretta Soul Festival, è entrato nella Memphis Music Hall of Fame. Una specie di Grammy del soul, un premio prestigioso e unico. E' il primo italiano a riuscirci. «E forse sarò l’unico», scherza. Una sorpresa per l’organizzatore del festival che da 37 edizioni riempie l’anima. «Non ho nemmeno fatto in tempo a emozionarmi. Quando sono salito sul palco ho detto: mi prenderò una doppia pillola per la pressione». E' successo giovedì scorso nella città americana sul Mississippi, Tennessee. Il Comitato di Nomina della Memphis Music Hall of Fame, che seleziona ogni anno artisti e visionari da introdurre nella Hall of Fame ha conferito a Uliani il Legacy Award. «Sarà cinque chili. Pesantissimo. Lo mettiamo al Museo del Soul, a Porretta». Sulla targa hanno scritto “Grazinano”. Refusi. I candidati vengono scelti in base al loro significativo contributo alla musica e alla cultura pop. La Memphis Music Hall of Fame si propone di rendere omaggio alle icone di Memphis, il cui lavoro continua a ispirare e influenzare persone in tutto il mondo. Questo il testo uscito sul Commercial Appeal, quotidiano di Memphis: «Il promotore italiano di musica soul Graziano Uliani ha ricevuto il Legacy Award dell'organizzazione. Il riconoscimento premia i non-memphis che hanno contribuito a far progredire la musica della città».