Ita Airways e Atitech hanno firmato il nuovo contratto per le attività di manutenzione degli aeromobili della Compagnia italiana controllata da Lufthansa. L’accordo è stato sottoscritto dall’amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart, e dal presidente di Atitech, Gianni Lettieri e sarà operativo fino al 2034. «La firma rappresenta un passaggio importante nel percorso di rafforzamento della collaborazione tra due aziende strategiche per il Paese e conferma la volontà condivisa di contribuire allo sviluppo del sistema Italia, facendo leva su competenze industriali, capacità operative e presidio tecnico altamente qualificato», è scritto in una nota congiunta delle due società.
L’accordo rinnova un’intesa già operativa sottoscritta negli anni scorsi prima dell’ingresso del gruppo Lufthansa nella società italiana e della gestione tedesca della compagnia. Questo, peraltro, aveva indotto alcuni osservatori a ritenere che fosse possibile un coinvolgimento della controllata Lufthansa Technik, la più grande azienda al mondo di manutenzione, riparazione e revisione (MRO) per aerei commerciali, nella gestione del parco aeromobili di Ita.Sapone per le mani dal migliore al peggiore, ecco la classifica di Altroconsumo, sorprese low costQuesto non è avvenuto e il rinnovo dell’accordo con Atitech è un segnale importante che Ita e la controllante tedesca danno al sistema paese, e soprattutto alla società napoletana, salvata nel 2009 e rilanciata anche con una serie di acquisizioni strategiche dall’imprenditore Gianni Lettieri, e trasformata in un gioiello del settore, con continui riconoscimenti anzitutto dai molti e importanti clienti che ne frequentano con i loro gli aerei glo hangar di Napoli, Roma e Olbia (dove sta avendo un importante successo la divisione dedicata agli aerei privati). Atitech sta recuperando, con visione e investimenti, lo spazio del polo italiano delle manutenzioni aree smantellato dopo l’arrivo nel 2008 dei cosiddetti “capitani coraggiosi” che tennero gli aerei e liquidarono le manutenzioni e altre attività. Lettieri rilevò Atitech e nel 2022 anche del ramo maintenance di Alitalia. I controlli Atitech assicurerà la manutenzione di linea, cioè l’assistenza per le operazioni quotidiane (ogni aereo per ogni volo fa una serie di controlli e altri durante la sosta notturna) negli scali frequentati dagli aerei Ita (e per questo ha aperto una nuova business unit all'aeroporto di London City che si aggiunge agli altri 29 attivi tra Italia ed estero) e lo farà con team esclusivamente dedicati alla compagnia azzurra. Poi nelle tre sedi di Napoli, Roma e Olbia (che dispongono di 12 hangar) ci saranno le operazioni periodiche di manutenzione più rilevante. «Con la firma di questo contratto - ha detto Joerg Eberhart, amministratore delegato e direttore generale di Ita Airways - inauguriamo una nuova stagione nei rapporti con Atitech, fondata sulla fiducia reciproca e su una partnership sempre più solida, nella quale il valore della collaborazione supera la dimensione strettamente contrattuale».Arrivano cinque Boeing 777-8 Freighter nella flotta Msc Air Cargo«Questo accordo crea le condizioni per rafforzare il presidio manutentivo a supporto della nostra flotta e, al tempo stesso, per garantire stabilità e sicurezza ai posti di lavoro coinvolti. È un passo in avanti importante per Ita Airways, per Atitech e per il sistema Italia, perché consolida una relazione industriale strategica basata su responsabilità condivisa, qualità e prospettiva di lungo periodo». Per Lettieri, presidente di Atitech, «questa firma non è solo un accordo commerciale che fortifica e migliora i rapporti già in essere, ma rappresenta un pilastro industriale per l’intero sistema Paese; lavorare a fianco della compagnia di bandiera ci permette di mettere a valore l’altissimo livello tecnico delle nostre maestranze consolidando Atitech come leader di riferimento nel settore delle manutenzione nell’area Emea. Con Ita Airways condividiamo una visione orientata all’eccellenza ed alla sostenibilità sociale; questo contratto garantisce stabilità industriale ed investimenti sul territorio e soprattutto crescita occupazionale per un settore fondamentale per l’economia nazionale».






