A inizio luglio è stato sottoscritto il rinnovo del contratto collettivo dei vettori e dell’integrativo di Ita Airways. Dopo quella che le sigle sindacali hanno definito una “lunghissima trattativa”, Filt-Cgil, Fit-Cisl, UilTtrasporti, Ugl Trasporto Aereo, Anpac e Anp hanno siglato con la compagnia tricolore (di proprietà del ministero dell’Economia e di Lufthansa) l’ipotesi di accordo per il personale di terra e di volo. Grande soddisfazione è stata espressa dell'ad e direttore generale di Ita Airways, Joerg Eberhart e anche dai sindacati.
L’intesa prevede un aumento medio del trattamento economico complessivo del 30%, con un contratto che scadrà il 31 dicembre 2027, mentre l’integrativo di Ita arriverà al 31 dicembre 2028: le due scadenze saranno oggetto di un successivo allineamento. Tra le misure economiche, c’è un contributo una tantum differenziato per qualifica, da 1.480 euro per il personale di terra fino a 4.500 euro per i comandanti.
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Nel nuovo contratto sono previsti anche aumenti tabellari scaglionati per il personale navigante pari al 3% a settembre 2026, al 4% nel 2027 e al 5% nel 2028. C’è poi l’estensione della polizza sanitaria di categoria all’intero nucleo familiare a cui si aggiungono le ferie incrementate fino a 30 giorni con scatti legati all’età anagrafica, e un rafforzamento del fondo pensione (anche questo di categoria). Ma a cambiare è anche il sistema delle diarie, che era stato uno dei punti più discussi durante i negoziati. Nello specifico le diarie da orarie diventano giornaliere, con importi da 47 euro (per i voli nazionali) a 56 euro (per i collegamenti internazionali) fino a 77 euro per le tratte Nord America, Canada, Parigi e Londra. Per il personale di terra, invece, arrivano l’aumento dei buoni pasto a 10 euro, il potenziamento degli scatti di anzianità (dai 7 attuali a 10) e un welfare una tantum di 1.000 euro per il solo 2026.








