Nuovi accordi internazionali, cento nuove assunzioni a Fiumicino, e un orizzonte che guarda a un’ulteriore crescita. Il settore delle manutenzioni aeree funziona e a ritagliarsi un ruolo di primo piano in Italia e all’estero è la Atitech, compagnia guidata dal presidente e ceo Gianni Lettieri.
«Il 2025 è stato chiuso con un fatturato di 180 milioni di euro – dice il manager – inoltre abbiamo chiuso una serie di accordi importanti sia con Airbus, sia con una società degli Emirati arabi per la realizzazione di un hub a Riad». Non solo, a sottolineare questa crescita, anche le nuove assunzioni nell’azienda che conta, ora, 1.600 dipendenti e offre servizi altamente specializzati, tra cui manutenzione della base (sia pesante sia leggera), progettazione tecnica, soluzioni di progettazione aeronautica e attività di officina e una base, quella di Olbia, dedicata ai business jet.
«L’attività sta andando abbastanza bene – sottolinea Lettieri – ci sono state cento nuove assunzioni a Fiumicino che vanno a sommarsi alle altre fatte precedentemente». Prima dell’autunno, infatti, l’azienda aveva “arruolato” 330 persone a Olbia per l’apertura del nuovo hub, attingendo dal personale rimasto a terra dopo la chiusura di AirItaly per portare avanti il progetto da 16 milioni di euro e un orizzonte un fatturato potenziale di 60 milioni con il nuovo Polo di Business Aviation, ossia un centro di eccellenza per la manutenzione dei jet privati a Olbia.









