Ritorna ciclicamente il confronto sull’insegnamento della Religione cattolica (IRC) nella scuola italiana e sull’eventualità di sostituirlo con altri percorsi, come l’Antropologia delle religioni e delle culture. Per ANIEF il dibattito è legittimo e utile alla riflessione sul sistema formativo, ma deve poggiare sulla realtà attuale dell’IRC, profondamente rinnovata rispetto al passato.
“L’IRC è oggi una disciplina curricolare con finalità culturali ed educative e non coincide con un’attività di catechesi”, afferma il prof. Carmelo Mirisola, responsabile nazionale IRC ANIEF. “I programmi affrontano il fenomeno religioso sotto il profilo storico, culturale e antropologico, favorendo la conoscenza del patrimonio culturale italiano ed europeo, il dialogo interculturale e la comprensione delle diverse tradizioni religiose. Molti dei contenuti che vengono oggi proposti come alternativi sono già presenti nella progettazione didattica dell’IRC.”
Secondo Mirisola, “in una società sempre più pluralista è fondamentale offrire agli studenti strumenti culturali per comprendere il ruolo che le religioni hanno avuto e continuano ad avere nella storia, nell’arte, nella letteratura, nel diritto e nell’evoluzione delle società contemporanee. La conoscenza rappresenta il primo antidoto ai pregiudizi e costituisce la base di un autentico dialogo tra persone con convinzioni e sensibilità diverse.”







