<p><strong>Lufin</strong>, la holding lussemburghese riconducibile a <strong>Luca Del Vecchio</strong>, il venticinquenne quintogenito del fondatore di <strong>Luxottica</strong> <strong>Leonardo Del Vecchio</strong>, chiude il primo vero esercizio con una struttura patrimoniale ancora in fase di costruzione, ma con la dote finanziaria pronta per il salto dimensionale.

Il bilancio 2025 consultato da <em>MF-Milano Finanza</em> racconta una cassaforte che oggi non genera ancora reddito operativo, ma che si sta attrezzando per diventare il veicolo di gestione del patrimonio miliardario che deriverà dal trasferimento entro settembre del 12,5% di <strong>Delfin</strong>.<br> </p> <p>Costituita il 4 luglio 2024 in <strong>Lussemburgo</strong>, dove tra l'altro ha appena trasferito (da Londra) la residenza lo stesso rampollo, <strong>Lufin</strong> ha l'oggetto tipico della holding di partecipazioni.

Nel 2025 la società ha rafforzato la propria dotazione patrimoniale con un aumento di capitale da 500 mila euro, portando il capitale sociale a 700 mila euro. </p> <ul> <li><em>Leggi anche: <a href="https://www.milanofinanza.it/news/delfin-riprende-quota-la-spartizione-del-quote-in-generali-unicredit-mps-e-covivio-202607172203245448" target="_blank">Delfin, riprende quota la spartizione delle partecipazioni in Generali, Unicredit, Mps e Covivio</a></em></li> </ul> <h2>La dotazione patrimoniale e la liquidità della holding</h2> <p>A fine esercizio l’<strong>attivo complessivo ammonta a 288,9 mila euro</strong>.