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La Giunta per le autorizzazioni a procedere della Camera ha deciso per il no al sequestro delle chat fra il deputato di Fratelli d'Italia ed ex sottosegretario alla Giustizia, Andrea Delmastro Delle Vedove, e il ristoratore Mauro Caroccia: quest'ultimo, attualmente detenuto a seguito di un'inchiesta per intestazione fittizia di beni e ritenuto legato al clan di camorra Senese, è il padre di Miriam, ex socia di Delmastro nel ristorante Bisteccherie d'Italia. La decisione della giunta ha scatenato una bagarre a Palazzo Madama, di cui sono stati protagonisti i senatori del M5S. "Oggi per noi i lavori finiscono qui", ha detto il capogruppo del Movimento, Luca Pirondini. Dopodiché i pentastellati hanno occupato i banchi del governo e mostrato cartelli con la scritta "Fuori le chat".
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Gli animi si sono accesi. Il senatore di Fratelli d'Italia, Roberto Menia, come si vede in un filmato, ha strappato dalle mani di Pirondini uno di questi cartelli proprio nei pressi dei banchi del governo. Episodio a cui ha fatto seguito un battibecco tra i due con alcuni senatori che si sono frapposti per evitare che venissero a contatto. "Vergogna, vergogna" sono stati i cori partiti dagli scranni prima che la seduta venisse sospesa per alcuni minuti. Alla ripresa dei lavori, il presidente del Senato, Ignazio La Russa, ha sottolineato: "Avremo occasione in un'apposita riunione dei capigruppo di commentare questo evento che, per carità, fa parte delle dinamiche parlamentari, non le migliori". Poi rivolto a un altro parlamentare di lungo corso come Pier Ferdinando Casini, ha aggiunto: "Ma ne abbiamo viste, vero presidente Casini? Di peggio, hai ragione. La ripetizione, però, non migliora il giudizio".










