In Marocco le reti catturano la nebbia atlantica e portano acqua potabile nei villaggi dell’Anti-Atlas segnati dalla siccità durissima quotidiana
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Le reti sul monteLa fatica tolta alle donneDove funziona davvero
Nel sud-ovest del Marocco l’acqua arriva da un posto che di solito associamo al contrario della sete: una nuvola bassa, una massa bianca che sale dall’Atlantico, attraversa le montagne e poi sparisce. Solo che qui, nella regione di Aït Baâmrane, ai margini del Sahara e dell’Anti-Atlante, la nebbia ha smesso di essere soltanto una presenza del mattino. È diventata una riserva. Un’infrastruttura. Quasi una tubatura sospesa nell’aria.









