Quando nel 2021 venne scelto come candidato sindaco del centrodestra si parlò di lui come di un uomo con saldi rapporti nel centro cattolico, ora – a cinque anni di distanza – la traiettoria politica di Luca Bernardo si sposta assai più a destra. L’ex rivale di Beppe Sala alla poltrona di sindaco di Milano e poi capogruppo di Forza Italia a Palazzo Marino ha aderito a Futuro Nazionale di Roberto Vannacci. Una scelta che, secondo il movimento del generale, “segna un nuovo passo nel percorso di crescita” e contribuisce “a rafforzare la presenza politica” a Milano, oltre a “consolidare il radicamento del movimento sul territorio e nelle istituzioni”.
Primario di pediatria all’ospedale Fatebenefratelli ed esperto di bullismo, Bernardo finì nella bufera durante la campagna elettorale dalla quale uscì sconfitto perché fu costretto ad ammettere di essere entrato in ospedale armato. “La pistola non l’ho mai portata in corsia in mezzo ai bambini. Sono sicuro al 100%. Sono entrato con l’arma in ospedale, l’ho avuta addosso, ma mai in corsia e mai quando giro o sono dentro con i pazienti. Ci mancherebbe altro – aveva spiegato – Significa che se la notte rimango in ospedale, visto che sono stato minacciato, mi è capitato di portarla, ma mai in corsia ne mai succederà. La tengo addosso, rimango nel mio studio e non visito”.







