Milano, 22 lug. (Adnkronos Salute) - Sul WorldPride 2026 l'ombra di una nuova infezione che si può trasmettere per via sessuale. "Oltre a rischi più noti come la gonorrea resistente agli antimicrobici o l'Mpox", l'ex vaiolo delle scimmie, al popolo del Pride al via il 25 luglio ad Amsterdam le autorità sanitarie europee segnalano anche il pericolo "dermatofilosi: un'infezione cutanea con focolai registrati da dicembre 2025 in Francia, Germania, Spagna, Svezia e Paesi Bassi, principalmente tra uomini gay, bisessuali e altri maschi che hanno rapporti sessuali con maschi". L'alert è stato lanciato dall'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) per l'Europa, dall'Istituto nazionale olandese per la salute pubblica (Rivm) e dal Centro europeo per la prevenzione e il controllo delle malattie (Ecdc), nelle linee guida in cui rivolgono raccomandazioni e suggerimenti a chi si prepara a partire per partecipare al maxi-evento. Ma cos'è la dermatofilosi? E come si trasmette?

L'infezione, spiega l'Ecdc, è "una malattia batterica della pelle causata da Dermatophilus congolensis, un batterio riscontrato principalmente nei bovini, ma che colpisce anche altri animali domestici e selvatici. Finora, le infezioni umane sono state segnalate solo sporadicamente". Di recente, però, qualcosa sembra essere cambiato. Il 17 giugno avvertiva così l'agenzia Ue: "Negli ultimi 6 mesi, in 4 Paesi dell'Unione europea sono stati rilevati diversi cluster di casi geneticamente ed epidemiologicamente correlati, che colpiscono prevalentemente uomini gay, bisessuali e altri maschi che hanno rapporti sessuali con maschi. Casi sono stati segnalati anche in Norvegia tra individui che praticano arti marziali, nel 2025 e nel 2026. Ciò indica un possibile cambiamento nelle dinamiche di trasmissione, con la trasmissione da uomo a uomo tramite stretto contatto fisico come via più probabile. In questa fase - precisavano gli esperti - non si può escludere la trasmissione indiretta tramite superfici e fomiti contaminati".