llaria Salis, eurodeputata di Avs, è stata condannata per aver licenziato due suoi ex collaboratori a Bruxelles "senza giusta causa". Dovrà risarcirli di un totale di oltre 300mila euro. Ma presenterà ricorso.

Intanto però c’è la sentenza, del marzo scorso, stabilita dal giudice Franco Caroleo del Tribunale di Milano - sezione Lavoro - che ha accolto le richieste di due ex collaboratori assistiti dagli avvocati Francesca Verdura, Tiziana Laratta e Sergio Romanotto.

I legali avrebbero cercato invano di notificare l’atto con il quale si sono rivolti al giudice all'indirizzo ufficiale di residenza dell’europarlamentare. Mentre Salis, raccontano, avrebbe appreso della condanna solo a Bruxelles e solo una volta emessa.

L’ex insegnante antifascista, arrestata in Ungheria con l’accusa di aver aggredito dei militanti di estrema destra durante le manifestazioni del cosiddetto 'Giorno dell'Onore’, era stata eletta europarlamentare con Alleanza Verdi e Sinistra nel giugno del 2024.

Con lei lavorando e hanno lavorato diversi collaboratori, tra cui i due con i quali il rapporto di fiducia si è incrinato dopo pochi mesi (nel febbraio 2025) e, secondo la sentenza, senza preavviso.