Arezzo, 22 luglio 2026- Una volta la frase “devo andare in farmacia” significava semplicemente avere bisogno di un farmaco. Ma non è più così. “Negli ultimi anni il ruolo professionale e sociale del farmacista è cresciuto – spiega il presidente di Federfarma Arezzo Roberto Giotti - diventando sempre più centrale nella prevenzione, nel monitoraggio delle patologie croniche e nell'accesso rapido alle prestazioni sanitarie come gestore di un autentico presidio sanitario di prossimità, capace di garantire servizi essenziali per la prevenzione, il monitoraggio delle patologie croniche e l'accesso rapido alle prestazioni sanitarie, contribuendo a ridurre la pressione sugli ospedali e sugli ambulatori”.
La Farmacia dei Servizi ha adesso nuove funzioni assistenziali, quali la dispensazione dei farmaci e la consulenza professionale, la presa in carico del paziente sul corretto utilizzo delle terapie, la misurazione della pressione arteriosa, le analisi di diversi parametri di sangue e urine, la prenotazione di visite specialistiche ed esami diagnostici tramite il Centro Unico di Prenotazione (CUP), la partecipazione ai programmi di prevenzione e agli screening regionali, compresi quelli oncologici, servizi di telemedicina, con esecuzione di elettrocardiogrammi (ECG), Holter cardiaco, Holter pressorio e spirometria con refertazione specialistica, le vaccinazioni previste dagli accordi regionali, il supporto ai pazienti cronici per favorire l'aderenza terapeutica e il corretto utilizzo dei medicinali, l’assistenza domiciliare integrata con consegna di farmaci e dispositivi medici, secondo la normativa vigente, il noleggio di dispositivi sanitari e consulenze personalizzate per anziani, famiglie e pazienti fragili. “Le farmacie private rappresentate da Federfarma Arezzo – spiega ancora Giotti - sono oggi veri e propri presìdi sanitari di prossimità, capaci di offrire un'ampia gamma di servizi che vanno ben oltre la tradizionale dispensazione dei medicinali”.








