Arezzo, 28 maggio 2026 – Di fatto la Regione Toscana ha di nuovo dimenticato completamente la centralità dell’impegno quotidiano dalle Farmacie, disconoscendo ancora di fatto il ruolo importante e decisivo che le Farmacie svolgono. Infatti le Farmacie, quali Presidi capillari socio-sanitari polifunzionali sul territorio dispensatrici di farmaci e di molteplici servizi, con e dopo l’emergenza Covid, queste si sono definitivamente trasformate in un Centro servizi: una vera e propria “Macchina della Salute”, in alcuni casi, specie nei piccoli comuni, unica struttura professionale socio-sanitaria del SSR di riferimento al servizio soprattutto degli Assistiti fragili e cronici.
Gravissimo, quindi, il silenzio assordante, che non può essere definito in altro modo che in una certa forma di disprezzo, inflitto direttamente al Sindacato nei confronti del rappresentante di questa Associazione professionale in qualità di Presidente provinciale di Federfarma Arezzo, Roberto Giotti, in occasione della sua partecipazione all’evento e nella quale stava esercitando in pieno il proprio ruolo di rappresentanza istituzionale e sindacale.
La grave mancata non considerazione nei confronti delle farmacie di comunità territoriali è stata consumata, incredibilmente, direttamente dall’Assessore alla Sanità della Regione Toscana, Monia Monni, intervenuta ad un recente incontro con i rappresenti del sistema sanitario aretino a tutti i livelli, ospedale, medici ospedalieri, di Medicina Generale, infermieri etc. che si è tenuto la scorsa settimana presso la Borsa Merci di Arezzo.










