ROMA – Imparare a usare la gentilezza come atto quotidiano per costruire società più giuste e inclusive. È questo l’obiettivo del manuale d’uso “La gentilezza come linguaggio della responsabilità sociale". Autenticità, azione e parola” (Pluriversum), scritto a quattro mani da Natalia Re, presidente del Movimento Italiano per la Gentilezza (MIG), e dall’editore Antonio di Bartolomeo. Il libro rappresenta un nuovo passo nel percorso di affermazione della gentilezza come infrastruttura sociale portato avanti dal MIG di cui fanno parte i progetti di misurazione economica degli effetti della gentilezza, la presentazione in Parlamento della proposta di legge per istituzionalizzare una giornata nazionale dedicata e l’inserimento della gentilezza fra i BES, quegli indicatori non economici identificati dall’Istat per misurare il benessere di un Paese.

Gli strumenti pratici per stare nelle relazioni in modo equilibrato. “L’equivoco più grande sulla gentilezza è che essa equivalga all’accondiscendenza o che riguardi qualcosa di molto superficiale, come una buona maniera, ma è il contrario: la gentilezza autentica è un vero e proprio metodo, perché offre strumenti pratici per stare nelle relazioni in modo equilibrato, spiega Re, che aggiunge: “Per questo un “manuale d’uso” ci è sembrato necessario. A cominciare dalla comprensione della gentilezza in società diverse dalla nostra e a livello teoretico, fino ad analizzarla come strumento di difesa, utile ad esempio nei casi di bullismo digitale, indicando strategie pratiche per disinnescare le offese”.