Approda al Senato voluta dal Movimento italiano per la gentilezza e sostenuta dai senatori di Fratelli d’Italia Raoul Russo e Maria Carolina Varchi il “Kindness Act”, la proposta del primo disegno legge italiano ideato «per valorizzare gli effetti concreti della gentilezza come nuovo rilevatore di benessere». E come si fa? Primo passo, l’istituzione della Giornata Nazionale della Gentilezza. Secondo, far rientrare i comportamenti gentili tra gli indicatori che Istat e Cnel usano per misurare il Bes, il benessere equo e sostenibile per valutare il progresso e la qualità di vita di una società non solo dal punto di vista economico, come fa per esempio il Pil.

È sempre più facile immedesimarsi nelle vittime che nei carnefici, così troppo poco spesso pensiamo che sfoderare un sorriso e un saluto convinto sia un dovere di tutti noi. Almeno, di tutti quelli che vogliono vivere in un mondo più giusto. Così la pensa e la spiega il Movimento italiano per la gentilezza, associazione no profit fondata nel 2001 e collegata al World Kindness Movement di Tokyo, movimento riconosciuto dalle Nazioni Unite e che ha ispirato la Giornata Mondiale della Gentilezza. «Parliamo di gentilezza come infrastruttura sociale – spiega Natalia Re, presidente del Mig -. Negli ultimi anni abbiamo osservato gli effetti concreti dei comportamenti gentili: sulla fiducia, sulla cooperazione, sul benessere delle persone, sulla qualità delle relazioni e, sempre più chiaramente, anche sulla produttività. Abbiamo compreso una cosa semplice ma potente: ciò che non si misura, non entra davvero nelle politiche pubbliche».