Le «notizie» riguardo «una qualsiasi deliberazione da parte dei giudici» sul caso di padre Marko Ivan Rupnik «sono assolutamente infondate». È intervenuto direttamente il direttore della Sala stampa vaticana, Matteo Bruni, per smentire le indiscrezioni «comparse sui media nei giorni scorsi» che riportavano la presunta assoluzione dell’ex gesuita sloveno nel procedimento canonico in corso a suo carico per abusi sessuali, fisici e psicologici e abusi di coscienza.
«La valutazione del caso è ancora in corso, si legge ancora nella comunicazione diffusa ai giornalisti, «e il collegio sta esaminando la documentazione proveniente dalle diocesi coinvolte, dai gesuiti, dagli interessati e a mezzo stampa».
Durante il processo, viene specificato, «come per ogni procedimento giudiziario, nessuna informazione circa l’attività in corso può essere condivisa in alcun modo per rispetto al processo stesso e per evitare di ferire tutti coloro che sono coinvolti nella vicenda».
Nei giorni scorsi, infatti, cinque ex religiose presunte vittime di abusi da parte del sacerdote mosaicista, hanno scritto direttamente al prefetto del Dicastero per la dottrina della fede, il cardinale Victor Manuel Fernandez, per chiedere informazioni sulla fondatezza delle notizie non confermate riportate dal blog tradizionalista Messainlatino.it il 20 luglio scorso.










