Milano, 22 luglio 2026 – Secondo un nuovo studio condotto dal gruppo di ricerca “Cosmic Web” dell’Università di Milano-Bicocca e dalla NASA, utilizzando l'Osservatorio a raggi X Chandra dell’Agenzia spaziale degli Stati Uniti, nell’universo primordiale, un getto di particelle proveniente da un buco nero di una galassia starebbe interferendo con una nube di gas che circonda un’altra galassia – ad essa vicina – colpendola e rallentandone il processo di formazione di nuove stelle.

Per esemplificare questa scoperta i ricercatori hanno utilizzato una metafora culinaria: il buco nero starebbe mescolando una “pentola” di gas contenente una “Red Potato”, ovvero l’altra galassia. La galassia che viene lentamente "cucinata" si chiama MQN01 J004131.9-493704, ma gli astronomi l'hanno soprannominata "Red Potato", per via del suo aspetto nelle immagini del telescopio spaziale James Webb della NASA.

La galassia “Red Potato” si trova a circa 11,7 miliardi di anni luce dalla Terra e si trova nella stessa struttura cosmica dove era stata trovata dai ricercatori del gruppo Cosmic Web la galassia a disco gigante “Big Wheel”, in un punto di intersezione dove gigantesche strutture reticolari di galassie e gas si incontrano. Gli astronomi hanno scelto di puntare il telescopio James Webb su quest'area perché sapevano che contiene una delle più alte concentrazioni di galassie e buchi neri supermassicci in crescita mai identificate nell'universo primordiale.