Vent’anni fa, il 21 luglio 2006, una donna di 86 anni affetta da sclerosi laterale amiotrofica (SLA) varcava per prima la soglia di Casa VIDAS, il nuovo hospice appena inaugurato a Milano. Era sola. Appena arrivata chiese un bicchiere di Bonarda. Fu accontentata. Può sembrare un dettaglio, ma in realtà racconta bene che cosa rappresenta da sempre questo luogo: un posto dove, oltre alle cure mediche, trovano spazio i desideri, le abitudini e i piccoli gesti che continuano a dare significato alla vita, anche quando la malattia non lascia più possibilità di guarigione. A vent’anni dalla sua apertura, Casa VIDAS celebra un anniversario importante. Ma è anche l’occasione per riflettere sul valore degli hospice e delle cure palliative, sempre più necessarie in una società che invecchia e in cui aumentano le persone affette da patologie croniche gravi.
Vent’anni festeggiati insieme alla città
Il ventesimo anniversario di Casa VIDAS è stato celebrato nei giorni scorsi insieme a chi, in questi anni, ha contribuito a renderla ciò che è oggi: operatori, volontari, donatori, pazienti, familiari e rappresentanti del Municipio 8 di Milano. Un compleanno che ha voluto essere soprattutto un momento di condivisione e di ringraziamento verso una comunità che, fin dall’inizio, ha creduto nel progetto.








