Siamo già a fine luglio, ma al Poetto la stagione delle associazioni sportive è partita in ritardo. Nel litorale di Cagliari, le concessioni demaniali per le aree dedicate agli sport sulla sabbia sono arrivate solo nelle scorse settimane, mentre a Quartu l'attesa continua. Un copione che, secondo gli atleti, si ripete ogni estate e che li ha spinti a lanciare una petizione per chiedere procedure più rapide e un ampliamento degli spazi destinati a beach volley, beach tennis e alle altre discipline.

«È un problema che si ripresenta puntualmente ogni anno», denuncia Roberto Valletta, promotore della mobilitazione. «Le procedure vengono avviate quando la stagione è già iniziata e le concessioni arrivano tra giugno e luglio. Se, invece, partissero già a gennaio, gli uffici avrebbero tutto il tempo necessario per completare l'iter e le associazioni potrebbero programmare la stagione senza ritardi e con maggiori certezze».

Per gli sportivi, però, la questione non riguarda soltanto i tempi. A loro avviso anche gli spazi destinati alle attività sulla sabbia sono ormai insufficienti. I Piani di utilizzo dei litorali (Pul) di Cagliari e Quartu prevedono infatti appena sei aree sportive complessive lungo gli otto chilometri del Poetto, tre per ciascun Comune.