«La stagione sportiva è già cominciata e le associazioni di questa città non sanno ancora quali spazi avranno, in quali orari e a quali tariffe. Il Comune non ha ancora pubblicato l’avviso per l’anno sportivo 2026-2027: lo scrive l’ufficio, non lo dico io. Nel frattempo alcune società sono state autorizzate in via provvisoria e altre no, e si annuncia l’affidamento di una palestra fuori procedura.»
Il capogruppo di Sardegna Vera, Carlo Cossu, riapre la questione sulla gestione e l’assegnazione degli impianti sportivi a Porto Torres, proponendo una mozione come primo firmatario, condivisa con gli altri gruppi consiliari dell’opposizione, e indirizzata al sindaco Massimo Mulas e all’assessore allo Sport, Antonello Cabitta. Al centro del dispositivo il Regolamento comunale per la gestione degli impianti sportivi, approvato dal consiglio comunale nel 2008, che stabilisce chi ha diritto agli spazi e in quale ordine — le scuole, poi le società che disputano campionati federali, il numero dei tesserati, l’anzianità di affiliazione, l’attività svolta negli ultimi cinque anni — e impone che ogni affidamento in gestione passi da un avviso pubblico, da una graduatoria e dal parere preventivo della commissione consiliare allo Sport.






