Tre cani femmina tenuti alla catena tra topi e rifiuti nel Veronese: salvati dai carabinieri forestali dopo la segnalazione della Lav.

Tre cani femmina tenuti alla catena tra topi e rifiuti nel Veronese salvati dalla Lav. Vivevano nel retro di un bar, circondate da rifiuti, detriti, deiezioni e con la presenza costante di topi. Tenute a catena corta, prive di adeguati ripari dal sole e dal freddo, due femmine di Tibetan Mastiff, Rosa di 3 anni e Xiahoei di 6 anni, e una Bouledogue Francese di nome Lulù, 4 anni, sono state portate in salvo grazie all’intervento del Nucleo dei carabinieri forestali di Verona a seguito di una segnalazione giunta allo Sportello contro i maltrattamenti della Lav di Verona.

Durante il sopralluogo i militari hanno riscontrato condizioni di detenzione gravemente incompatibili con il benessere degli animali. I cani vivevano in un’area esterna del bar adibita a deposito, tra oggetti metallici, materiali di scarto e rifiuti di ogni genere. A loro disposizione vi erano soltanto due vecchie cucce danneggiate, non coibentate e incapaci di offrire protezione dalle elevate temperature o dalle intemperie, nè alcun tipo di conforto.

Le condizioni igienico-sanitarie sono apparse particolarmente compromesse: il pavimento era disseminato di detriti e oggetti pericolosi, mentre la presenza di deiezioni accumulate da giorni e di mucchi di pelo testimoniava una situazione di incuria prolungata nel tempo. Non è stata individuata la presenza di ciotole contenenti acqua fresca, elemento che ha ulteriormente evidenziato il grave stato di abbandono in cui versavano gli animali.