La gestione del sempre crescente numero di satelliti in orbita bassa terrestre (LEO) sta rappresentando una sfida impegnativa, soprattutto in vista dell'arrivo delle nuove megacostellazioni per la connettività Internet (Starlink, Amazon Leo, SpaceSail, etc.) ma anche dei data center orbitali per l'Intelligenza Artificiale (AI1). Le società guardano però anche alla possibilità di estendere la vita operativa dei satelliti, in particolare di quello in orbita geostazionaria (GEO), anche grazie alla missione Northrop Grumman MRV-MEP.

I satelliti in orbita geostazionaria sono solitamente più costosi e complessi di quelli in orbita bassa terrestre e per questo poterne estendere la vita operativa senza lanciare nuove missioni potrebbe risolvere alcuni problemi, sia per le società che per le agenzie spaziali. In quell'orbita sono presenti inoltre satelliti commerciali per le telecomunicazioni, ma anche satelliti militari.

Northrop Grumman e la missione MRV-MEP

Northrop Grumman ha realizzato il satellite chiamato Mission Robotic Vehicle (MRV) che integra tre Mission Extension Pod (MEP) così da poter estendere la vita operativa di altri satelliti. Questa missione è stata sviluppata congiuntamente con la DARPA (Defense Advanced Research Projects Agency). MRV integra un carico utile sviluppato dal Naval Research Laboratory, due braccia robotiche in grado di svolgere diverse tipologie di operazioni su diversi obiettivi.