Identificati nove geni associati al disturbo borderline di personalità, caratterizzato da instabilità e ipersensibilità nei rapporti interpersonali, estreme fluttuazioni dell'umore, rabbia e impulsività. È il risultato dell'analisi condotta da Fabian Streit, psicologo presso l'Istituto Centrale di Salute Mentale di Mannheim, in Germania, pubblicata su Nature Genetics, il più ampio studio di associazione a livello genomico su questa patologia finora condotto.

Lo studio ha identificato 11 regioni (o loci) associate al disturbo e, all'interno o in prossimità di queste ampie aree, si trovano nove geni funzionali che sembrano essere collegati a esso. Gli autori stimano che le varianti genetiche appena identificate rappresentano circa il 17% del rischio ereditario di soffrirne, suggerendo che si tratta di un disturbo in cui la componente ereditaria è piuttosto importante, anche se da sola non basta a fornire un quadro completo delle cause.

La patologia colpisce fino al 2% della popolazione nei paesi occidentali e le donne hanno circa tre volte più probabilità di ricevere una diagnosi di disturbo borderline di personalità rispetto agli uomini.Si ritiene che fattori di rischio genetici e ambientali contribuiscano al rischio di sviluppare la patologia.