Nella foresta pluviale amazzonica, uno degli ecosistemi più ricchi e complessi del pianeta, ogni specie vivente è legata alle altre attraverso intricate trame di relazioni che si estendono su vari livelli. Le interazioni tra individui sono continue, hanno gli scopi più diversi, e in questo costante dialogo le differenze di specie passano spesso in secondo piano, messe in ombra dall’appartenenza alla stessa comunità ecologica.
In un articolo pubblicato sulla rivista Current Biology, un gruppo internazionale di ecologi e biologi guidato da Ettore Camerlenghi, ricercatore alla Deakin University (Australia), e da Ari Martínez, docente all’università della California Santa Cruz (Stati Uniti), ha mappato una delle tante forme di interazione tra specie che vivono nella foresta pluviale: la comunicazione sonora.
Dialoghi tra specie
È noto che, non di rado, gli uccelli ripetano i suoni e i richiami prodotti da individui di altre specie. Questo comportamento non è associato soltanto alla ricerca del partner di accoppiamento o alla difesa del proprio territorio: in molti casi, gli animali si scambiano informazioni e aggiornamenti sulla realtà circostante. Quel che, fino ad oggi, non era ancora stato chiarito è quanto questo comportamento (la trasmissione delle informazioni tramite la riproduzione dei segnali di altre specie) sia diffuso in natura, e quale ruolo abbia nel trasmettere tra le varie comunità che abitano uno stesso ecosistema informazioni importanti per la sopravvivenza, come la presenza di un predatore.







