LONGARONE (BELLUNO) - «Grandinate così non se ne ricordano, a memoria d'uomo». In effetti, Longarone non è un luogo noto per la tempesta. Ieri però il maltempo si è accanito in maniera particolare, con chicchi di ghiaccio grandi come noci che hanno colpito la fascia che va da Igne a Fortogna. Sono bastati 5-6 minuti di "tempesta asciutta" per provocare danni ingenti. Si contano decine di auto rovinate, con parabrezza scheggiati e lamiere ammaccate. Orti e giardini praticamente azzerati. E accumuli di grandine in strada decisamente importanti, tanto da sembrare una nevicata in pieno stile.
La situazione Qualcuno specialmente nella zona di Igne - ha dovuto estrarre dal garage la pala da neve, decisamente fuori stagione, per liberare il passaggio davanti a casa. La zona industriale di Villanova, invece, ha registrato alcuni allagamenti, esattamente come a Provagna. «Mai visto una cosa del genere: nel nostro Comune le grandinate sono un fenomeno molto raro - commenta il sindaco di Longarone, Roberto Padrin -. Abbiamo ricevuto diverse segnalazioni di danni, soprattutto alle auto che erano parcheggiate all'esterno. Alcune aziende della zona industriale hanno subito infiltrazioni d'acqua, mentre a Provagna ci sono stati diversi allagamenti stradali». Niente di strano, visto che a Longarone, nel giro di un'ora, sono caduti circa 40 millimetri di pioggia. Significa 40 litri ogni metro quadrato. Praticamente, un acquazzone.Nel resto della provincia Il passaggio del fronte temporalesco ha lasciato strascichi anche nel Feltrino, dove si è reso necessario l'intervento dei vigili del fuoco per rimediare ai danni causati del maltempo. Le chiamate alla centrale sono scattate quasi in contemporanea attorno alle 16.30, mobilitando i pompieri su due fronti caldi. A Lentiai le squadre hanno lavorato lungo la strada che da Ronchena sale verso Canai per mettere in sicurezza la carreggiata, procedendo al taglio completo di un paio di alberi pericolanti che minacciavano il transito dei veicoli. Scenario identico anche a Pedavena, dove un altro fusto instabile è stato rimosso per scongiurare rischi. Le operazioni di bonifica e messa in sicurezza del territorio si sono concluse soltanto in serata, attorno alle 19:20. Qualche allagamento si è verificato anche a Belluno, sia nel centro sia nelle frazioni. In città qualche disagio si è verificato al museo di Bellunesi nel Mondo, dove l'acquazzone ha fatto entrare la pioggia fin dentro la struttura.












