Di fronte al boom dei data center in Italia, Fanpage.it ha intervistato Luca Beltramino, presidente dell’Italian Data Center Association (IDA) che rappresenta chi questi impianti li sta costruendo: “I data center sono infrastrutture strategiche nazionali, ma serve una regia unica per una transizione ordinata e sostenibile. Dobbiamo pilotare questa transizione digitale, è inevitabile”.

Blackout, enormi consumi di energia, isole di calore e cattedrali nel deserto che non creano occupazione. Negli ultimi mesi si sta parlando molto di come i data center modificheranno le nostre città in che modo andranno a impattare sul benessere dei cittadini. Fanpage.it ha iniziato occuparsene fin da subito, intervistando ricercatori, analizzando report e raccontando come in altri Paesi – Stati Uniti in primis – queste infrastrutture stiano incontrando l'ostilità delle comunità locali. Ma quali sono le valutazioni di chi i data center li sta costruendo? Quali sono gli elementi che rendono simili impianti una necessità di sviluppo talmente urgente da moltiplicare in poco tempo le richieste per la costruzione di nuovi centri nel nostro Paese, soprattutto nell'aria intorno a Milano? Per conoscere tutte le voci di questo dibattito abbiamo parlato con Luca Beltramino, presidente di IDA (Italian Data Center Association), l'associazione che riunisce gli operatori e i costruttori di data center in Italia.