“Qui in Cina anche i modelli di IA si fondano sui pilastri dell’ingegneria e del confucianesimo”, spiega il collega giornalista di Pechino commentando l’annuncio del giovane ceo di Moonshot Yang Zhiilin, 33 anni, ingegnere che ha lavorato per Google Brain e Meta AI. Confucianesimo significa che anche le tecnologie devono essere in armonia con la società, aperte, disponibili per tutti e non devono concentrare ricchezza in un ristretto numero di aziende o in un solo spregiudicato miliardario.

Va letto con questa chiave l’improvviso hype della startup pechinese Moonshot e del suo modello open source Kimi K3 (il termine Kimi in cinese sta a significare esplorare il lato oscuro della luna, un riferimento all’esplorare nuovi territori). Il modello, di cui si molto è parlato sui media, vanta 2,8 trilioni di parametri e questo lo posizionerebbe ai piani alti dell’IA con performance simili ai modelli di Anthropic o Open AI. Si attendono le valutazioni di analisti indipendenti per verificare le promesse della startup, ma i primi risultati sono esaltanti.

La scossa si terremoto partita dal Waic (World AI Conference) di Shanghai, sotto forma di annuncio di Moonnshot, ha attraversato l’oceano e i titoli del comparto tech, Nvidia in testa, hanno avuto una flessione del 2% presto recuperata. Impatto morbido, se pensiamo all’annuncio di DeepSeek iR1 che, all’inizio del 2025, scalò le classifiche diventando l’app gratuita più scaricata negli Usa. Il mercato azionario bruciò 1000 miliardi di dollari. Ora il mercato ha messo a punto i dovuti anticorpi e la reazione è stata molto più pacata.