Reggio Emilia, 22 lug. (askanews) – “La montagna sta completando il percorso di armonizzazione dal punto di vista tecnologico. Nonostante tutte le incertezze, dal Covid all’aumento dei costi legato alla guerra tra Russia e Ucraina, ha consolidato la propria capacità produttiva. E questo non è avvenuto in tante altre zone d’Italia”. Lo ha detto Riccardo Deserti, direttore generale del Consorzio Parmigiano Reggiano, nel corso della conferenza stampa di presentazione della 60ma Fiera del Parmigiano Reggiano di Casina.
“Pur soffrendo i limiti del fare attività agricola in zone marginali – ha aggiunto Deserto – prosegue il trend di evoluzione dei modelli produttivi e di efficientamento. Per la dorsale appenninica emiliana la produzione di Parmigiano Reggiano rappresenta una risorsa strategica”.








