Aggiornamento 23 luglio, ore 9 – Fonti della Camera hanno tenuto a precisare a Pagella Politica che gli interventi, soprattutto quelli in ambito audio-video, sono stati programmati anche in attuazione di precisi indirizzi approvati dall’Aula durante l’esame di precedenti bilanci interni. I lavori sono previsti su impianti sui quali non si interveniva da decenni, la cui vetustà e mancanza ormai sul mercato di “pezzi” di ricambio mettono ormai a rischio la continuità di servizi vitali per il funzionamento dell’ Istituzione, come il sistema di voto e di ripresa per garantire le dirette delle sedute. Tali interventi, peraltro, allineano l’Aula di Montecitorio agli standard di qualità e sicurezza presenti già in diverse Aule di Parlamenti dei Paesi europei e non solo.***

Un nuovo sistema di votazione per i deputati, display all’avanguardia e sistemi di riconoscimento biometrico. Anche nel 2026 la Camera dei deputati sta continuando il suo percorso di ammodernamento dell’aula, iniziato l’anno scorso con la completa sostituzione di tutti i vecchi microfoni e l’installazione dei nuovi microfoni temporizzati, che si spengono da soli non appena un deputato ha terminato il tempo a disposizione per il suo intervento. Nel 2025 la spesa prevista per l’ammodernamento della Camera era stata di circa 2,6 milioni di euro, e comprendeva altre innovazioni, tra cui l’installazione di un nuovo sistema per le votazioni e il miglioramento dell’impianto video.