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Ultimo aggiornamento: 16:30

Meno deputati vuol dire meno soldi per gli stipendi. Eppure i costi sulle casse della Camera non sono diminuiti, anzi. Quella che sembrava essere un’anomalia adesso sembra essere diventata una vera e propria tendenza. A quattro anni dalla riforma costituzionale che ha ridotto il numero degli eletti a Montecitorio da 630 a 400, i dati del bilancio della Camera riportano un lieve e costante aumento rispetto al passato per i conti delle casse pubbliche.

Dai rendiconti ufficiali di Montecitorio, secondo le cifre riportate dall’agenzia Adnkronos, emerge che nel quinquennio 2017-2021 la spesa annua complessiva si collocava stabilmente poco sopra il miliardo di euro (circa 1.034 milioni di euro annui in media). Dopo il taglio dei parlamentari e l’inizio della nuova legislatura, l’andamento complessivo mostra valori più elevati rispetto al passato: nel periodo compreso tra il 2022 e il 2024 si parla di una media pari a circa 1.293 milioni di euro. Nel 2024, in particolare, la spesa complessiva impegnata dalla Camera dei deputati è stata pari a circa 1,26 miliardi di euro. Da segnalare che nell’ultimo anno la spesa riferita alle sole attività funzionali si è attestata intorno ai 967 milioni di euro: un dato che nei documenti contabili viene spesso riportato in forma aggregata e che, se non correttamente qualificato, rischia di essere confuso con il totale della spesa complessiva.