Era stato inaugurato appena dieci giorni fa, ma nella notte appena trascorsa il Caseificio Sociale di Casapesenna è stato oggetto di un furto. Ignoti hanno divelto la saracinesca e forzato le porte automatiche d'ingresso della struttura, portando via la cassa automatica.

Il caseificio, realizzato all'interno di un bene confiscato alla camorra e gestito dalla Società Cooperativa Sociale Raggio di Sole, era stato inaugurato alla presenza del presidente della Regione Campania Roberto Fico, del sottosegretario al Ministero dell'Interno Wanda Ferro, della presidente di Agrorinasce Maria Antonietta Troncone e del prefetto di Caserta Lucia Volpe e di altri rappresentanti delle istituzioni.

La struttura sorge in Corso Europa, su un immobile di circa 500 metri quadrati confiscato a Raffaele Capaldo, parente del capoclan Michele Zagaria, ed è stata realizzata da Agrorinasce, a cui il Comune ne aveva affidato il recupero nel 2017, con un finanziamento della Regione Campania di 1,4 milioni di euro tra risorse del POR 2014-2020 e fondi regionali. Il progetto è pensato anche per l'inserimento lavorativo di donne vittime di violenza.

Secondo un comunicato diffuso dalla Cooperativa Raggio di Sole, si tratta di "un gesto vile, codardo e inaccettabile", che si somma al danno economico diretto quello subito dalla struttura stessa, colpita in un luogo che rappresenta, spiegano dalla cooperativa, il riscatto di un territorio e la restituzione concreta alla collettività di un bene un tempo nelle mani della criminalità organizzata.