Come previsto, la corsa dei prezzi dei carburanti alla pompa appare ormai inarrestabile. A sostenere i rincari sono il continuo rialzo del petrolio (il Brent ha superato i 90 dollari al barile) e il deciso aumento delle quotazioni dei carburanti raffinati.
Come segnala Staffetta Quotidiana nella consueta rilevazione giornaliera, il diesel ha raggiunto quota 2,12 euro/litro, il livello più alto da metà aprile, mentre la benzina sfiora 1,95 euro/litro, ai massimi da fine maggio.
Nel dettaglio, nella mattinata del 22 luglio il prezzo medio nazionale in modalità self service è pari a 1,949 euro/litro per la verde (+7 millesimi rispetto a ieri), 2,124 euro/litro per il gasolio (+17), 0,745 euro/litro per il GPL (invariato) e 1,581 euro/kg per il metano (+5). Sulla rete autostradale i valori salgono a 2,040 euro/litro per la benzina (+8), 2,196 per il diesel (+15), 0,879 per il GPL (-1) e 1,592 euro/kg per il metano (+1).
Le prospettive, inoltre, non sembrano affatto incoraggianti. A confermarlo è il trend di crescita dei listini consigliati dalle compagnie. Secondo Staffetta, Eni ha aumentato di un centesimo al litro la benzina e di due centesimi il diesel. Anche Q8 ha ritoccato verso l'alto il gasolio di due centesimi. In controtendenza soltanto IP, che ha ridotto di un centesimo il prezzo della verde.










