Meglio accelerare o procedere lentamente? Come si proteggono veicolo e passeggeri? Quanto reggono vetri e carrozzeria? Sciogliamo i dubbi di chi viene sorpreso dalla grandine mentre guida
Qual è la prima cosa da fare se ti sorprende una grandinata mentre guidi?
La prima cosa sarebbe non farsi cogliere impreparati dalla grandine. Oggi le previsioni meteo ci seguono nei nostri spostamenti con lo smartphone. Compagnie di assicurazione e siti specializzati hanno funzioni di allarme automatico: grazie alla geolocalizzazione del telefono inviano una notifica sul rischio grandine. Poi vale sempre la regola di osservare il cielo: se diventa molto scuro se possibile cercare un riparo per l'auto (una pensilina, un parcheggio sotterraneo di un centro commerciale). Se invece si decide di fermarsi all'aperto, scegliere una zona lontana dalla strada per la sosta (un parcheggio di un negozio o simili). Mai fermarsi sul ciglio della strada, in carreggiata in una galleria o in corsia di emergenza (magari per sfruttare il riparo di ponte che passa sopra): c'è il rischio di essere travolti da un'auto che sopraggiunge.
E se non riesci a fermarti?Se non è possibile fermarsi, prima cosa niente panico: accendere fari e retronebbia per essere più visibili, poi regolare i tergi all'intensità della pioggia e attivare la funzione disappannamento per parabrezza e lunotto. Vedere e farsi vedere aumenta la sicurezza. Poi adeguare la velocità alle condizioni del fondo. La pioggia può causare aquaplaning e se la grandine si deposita fino a imbiancare la strada è come trovarsi sulla neve. Quindi bassa velocità, anche per ridurre la violenza degli impatti della grandine su carrozzeria e parabrezza e soprattutto manovre dolci con sterzo e freni. A volte marciando a 10-15 km/h la carrozzeria si rovina meno perché i chicchi di grandine scivolano durante l'impatto. Cosa non bisogna mai fare?L'agitazione del momento può spingere a correre troppo per cercare di superare la zona della grandinata. Troppa velocità può far perdere il controllo oppure rendere la grandine così violenta da danneggiare il parabrezza. Come detto fermarsi in zona non protetta è molto pericoloso. Anche scendere dall'auto non è consigliabile. La grandine, quando pesante e molto veloce, può causare contusioni anche importanti. L'auto ci protegge. C’è modo di proteggere l’auto?Quando l'auto è in sosta volendo sì. Oggi sono in vendita i teli anti grandine: costano circa 90-170 euro, nelle versioni base, e proteggono tetto, cofani e parabrezza. Ci sono soluzioni anche più costose che proteggono i fari e i fianchi in caso di grandinata con forte inclinazione. Sono teli da tenere in auto e da «indossare» quando le previsioni annunciano pericolo grandine. Se presi all'improvviso in strada una volta parcheggiata l'auto in sicurezza si possono usare i tappetini e la cappelliera per proteggere tetto e cofani: si bagneranno ma aiuteranno a limitare i danni.Come proteggere i passeggeri dai vetri, in caso di rotture?Il parabrezza non è pericoloso: è stratificato quindi si danneggia ma non proietta schegge. Il lunotto e i vetri laterali se colpiti da chicchi pesanti potrebbero frantumarsi ma non creano schegge taglienti, come negli incidenti. Se proprio si vuole aumentare la sicurezza ci si può proteggere il viso con maglioni o giubbotti se presenti in auto. Quanto reggono vetri e carrozzeria?I vetri laterali e il lunotto sono più fragili ma per andare incontro a rottura devono essere colpiti da chicchi molto pesanti e appuntiti. I vetri cedono solo in presenza di grandinate violentissime e straordinarie. La carrozzeria non crea pericoli: si riempie di bozze ma niente di più. Solo un conto salato per la riparazione. Cosa devo fare dopo la grandinata?Se si è assicurati la prima cosa da fare è documentare l'accaduto. Usare lo smartphone per fare foto o video da dentro l'auto durante la grandinata (solo se non si sta guidando). Altre foto vanno fatte all'auto appena finisce l'evento nel contesto (strada con grandine, foglie e evidenti segni del temporale). Annotare il punto esatto e l'orario. Quindi aprire il sinistro con la propria Compagnia fornendo tutte le indicazioni e le foto, per dare prova dell'evento che ha colpito l'auto. Poi scegliere se portare l'auto in una carrozzeria di fiducia oppure affidarsi a una rete specializzata in questi danni per la successiva riparazione. Come si levano i bolli?Ci sono due tecniche: la PDR detta anche a freddo o levabolli che con leve, ventose e strumenti speciali ripristinano la lamiera eliminando i bolli. Questa è la tecnica migliore perché preserva la verniciatura ed è più veloce ed ecologica (non si usano prodotti chimici ed energia per la riparazione). In presenza di numerosi bolli a volte si procede a caldo con sostituzione di lamierati (spesso tetto e cofani) e verniciatura. Quando costa la riparazione?Il costo della riparazione varia dalla tipologia di intervento: se sono presenti pochi bolli e in zone lontane dagli scatolati con la tecnica PDR la riparazione è veloce e può costare poche centinaia di euro. In presenza di numerosi bolli, fari danneggiati e vetri da sostituire il conto può arrivare a parecchie migliaia di euro. Poi ci sono i tempi di attesa. Quando ci sono pesanti ed estesi eventi grandigeni le reti di riparazione vanno sotto stress e ci sono tempi di attesa. Alcune reti, le più organizzate, spostano le auto dalle zone sotto pressione per le richieste ad altre scariche di lavoro. Cosa copre l'assicurazione?La copertura può essere totale o parziale anche in base al valore dell'auto e alla presenza di franchigie. Oggi però la preventivazione del danno è molto veloce. Le Compagnie, quando ci sono eventi importanti su aree estese, creano dei «drive in» con le reti di riparazione partner dove il cliente porta l'auto per una veloce analisi del danno. Alcune si stanno attrezzando con archi fotografici automatici che grazie all'intelligenza artificiale fanno una stima molto rapida che poi viene controllata dal perito. Essere assicurati è una buona cosa, ma non sempre si ottiene un risarcimento totale.











