Il porto d'armi era scaduto nel 2014. Nessun ferito, i malfattori sono scappati
Ha messo in fuga dei potenziali ladri esplodendo diversi colpi di pistola con un revolver calibro 357 Magnum. I proiettili sono andati a vuoto conficcandosi nella parete dell’azienda. È accaduto a Crespellano nel Bolognese domenica mattina. A sparare un 63enne, italiano, custode dell’azienda di elettromeccanica in cui si stava consumando un furto. L’uomo è stato denunciato dai carabinieri, perché lavorava abusivamente e possedeva l’arma, tra l’altro particolarmente potente. Il porto d’armi era scaduto dal 2014.
La legittima difesa
Secondo quanto ricostruito dai carabinieri di Casalecchio di Reno, anche in base alla testimonianza del 63enne, l’allarme antintrusione dello stabilimento è scattato poco dopo le 6 del mattino del 19 luglio. L’uomo ha riferito di essersi recato a controllare l’area impugnando il proprio revolver calibro 357 Magnum. Si è trovato davanti una persona alla guida di un muletto. Era intenta a trasportare bobine di rame verso due furgoni, supportato da alcuni complici. Vistosi scoperto, la persona alla guida del muletto avrebbe indirizzato il mezzo pesante contro il custode. Sentendosi minacciato, il 63enne ha riferito di aver scaricato l’intero tamburo della pistola.










