I fatti a Crespellano, nel Bolognese. Secondo i militari, l’uomo non aveva il porto d’armi e inoltre esercitava la funzione di custode all’interno dell’azienda in cui è avvenuto il tentato furto senza averne titolo.
La foto della pistola sequestrata
Un uomo di 63 anni è stato denunciato dai carabinieri a piede libero dopo aver sparato contro dei ladri di rame che aveva sorpreso in un’azienda elettromeccanica riuscendo a metterli in fuga pur senza colpirli. I fatti, che riaccendo il dibattito sulla legittima difesa del caso Roggero, si sono consumati all’esterno del capannone industriale della ditta a Crespellano, nel Bolognese, e risalgono alle prime ore della mattina di domenica scorsa 19 luglio.
Erano circa le 6:00 del mattino e dopo l’allarme dell’impianto, sul posto era intervenuto per primo proprio il 63enne che è domiciliato in un locale adiacente all'azienda e che è riuscito a mettere in fuga la banda. L’uomo avrebbe preso un revolver in suo possesso, sparando contro i ladri e scaricando l'intero tamburo della pistola ma senza colpirli. Successivamente sul posto erano intervenuti anche i carabinieri del nucleo Radiomobile di Casalecchio di Reno che quindi avevano avviato subito le indagini che ora hanno portato alla denuncia dello stesso 63enne. Secondo i militari, infatti, l’uomo non aveva il porto d’armi e inoltre esercitava la funzione di custode all'interno dell'azienda in cui è avvenuto il tentato furto senza averne titolo. Per lui dunque è scattata la denuncia alla procura per porto abusivo di armi, esercizio abusivo di una professione e accensioni ed esplosioni pericolose.










