«Fiamme fuori dalle finestre, il fumo che ha invaso diversi reparti dell'ospedale, operatori impegnati a gestire una situazione critica e momenti di forte tensione anche al Pronto soccorso. Poteva essere una tragedia».
Dopo la notte di paura all'ospedale Brotzu di Cagliari per un incendio divampato all'esterno in prossimità del pronto soccorso, interviene Gianfranco Angioni, USB Pubblico Impiego Sanità e Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS). «Quello che emerge dalle testimonianze dei lavoratori è un quadro inquietante», afferma Angioni.
Uno degli aspetti più preoccupanti riguarda il presunto mancato funzionamento dell'allarme antincendio. «La segnalazione più grave riguarda il fatto che, secondo quanto riferito dal personale, nei reparti interessati dal fumo non sarebbe stato percepito alcun allarme antincendio. Un aspetto che dovrà essere immediatamente verificato, perché in un ospedale un sistema di sicurezza inefficiente può mettere in pericolo vite umane».
USB Sanità ricorda di aver già segnalato negli anni diverse criticità legate alla prevenzione incendi, denunciando « la presenza di locali adibiti a deposito privi dei requisiti previsti, l'utilizzo improprio di spazi tecnici e di servizio e l'aumento del carico d'incendio all'interno della struttura».







