SK hynix è una delle principali aziende produttrici di memorie e sta sfruttando al massimo la "crisi delle memorie", con un sostanziale aumento del prezzo dei chip legato a una domanda elevata da parte del mercato (legata principalmente al settore IA).
La situazione è sempre più complicata e, come confermato da diversi report, c'è il rischio che la crisi continui ancora per un bel po' - e con questo si intende "diversi anni". Come riportato da Chosun Daily, anche Chey Tae-won, presidente del gruppo SK, che controlla SK hynix, ha ammesso il problema.
Il presidente dell'azienda ha sottolineato:
"Attualmente i prezzi delle memorie sono a livelli anormalmente elevati. Mentre le aziende di intelligenza artificiale possono assorbire l'aumento dei costi attraverso investimenti, i produttori di PC e smartphone non hanno altra scelta che trasferire l'aumento dei costi dei semiconduttori sui prezzi dei prodotti. Poiché la maggior parte dei clienti di questi prodotti sono privati, ci sono dei limiti all'aumento dei prezzi. Per evitare la 'chipflazione', ovvero l'aumento dei prezzi dei chip che fa lievitare i costi dei prodotti finiti, è necessario espandere l'offerta".
Un equilibrio precario per il settore?








