Il 2027 sar� l'anno peggiore di sempre per le forniture di memorie, e la stretta della disponibilit� si trasciner� oltre il 2030. A dirlo � il CEO di SK Hynix, uno dei tre maggiori produttori mondiali di DRAM, in dichiarazioni riportate da Reuters. Samsung e Micron sono sulla stessa linea. Samsung ha gi� indicato il 2027 come l'anno pi� critico, con condizioni tese almeno fino al 2028. Micron considera le carenze appena alle prime fasi e stima di poter coprire solo il 40-50% della domanda complessiva nei prossimi anni. La spinta, come ormai sappiamo, arriva quasi per intero dall'intelligenza artificiale. I server basati su GPU divorano quantit� enormi di memoria ad alta banda, DDR5 e NAND, e questa fame ha rotto la regola pi� antica del settore. Per decenni DRAM e memorie flash si sono comportate come qualsiasi altra commodity, alternando espansioni e contrazioni di prezzo al ritmo delle nuove fabbriche. Il 2025 e il 2026, secondo quel copione, avrebbero dovuto essere anni di calo, con i prezzi in discesa via via che l'offerta recuperava. Sono invece saliti. A pagare il conto � il mercato consumer I tre grandi hanno dirottato le linee sui segmenti premium, HBM e LPDDR5X, lasciando in secondo piano la memoria di consumo: DDR5, DDR4 e le LPDDR di fascia entry. La scelta ha gonfiato i profitti dei produttori e devastato il mercato consumer, colpito da rincari che si propagano a PC, smartphone e console. A valle, i produttori stanno ridisegnando i prodotti attorno alla scarsit�: Samsung sta portando sul mercato un SSD economico che rinuncia del tutto alla DRAM di bordo, prendendone in prestito una porzione dalla memoria di sistema per contenere il prezzo. Anche le aziende di IA ne risentono: chi affitta infrastruttura per addestrare e far girare i modelli paga di pi�, con margini gi� sottili messi ulteriormente sotto pressione. Nuove fabbriche, ma non prima del 2028 La risposta ovvia sono pi� impianti, e il denaro si sta muovendo. SK Hynix ha in cantiere un piano di espansione pluriennale da diversi miliardi, con nuovi stabilimenti in Corea del Sud e la valutazione, non ancora definita, di fabbriche negli Stati Uniti, in Giappone e nel Sud-est asiatico. A giugno il presidente sudcoreano Lee Jae Myung ha annunciato un piano da 576 miliardi di dollari guidato da SK Hynix e Samsung, mentre Micron ha messo sul tavolo fino a 3 miliardi per rafforzare la propria filiera negli Stati Uniti, con ulteriori investimenti a Singapore, Taiwan e in Giappone. Nessuno di questi impianti entrer� in funzione a breve. Una fabbrica di memorie � tra le cose pi� difficili da costruire nell'industria, tra permessi, sistemi per l'acqua ultrapura e macchinari litografici che richiedono mesi di taratura. Qualsiasi progetto avviato oggi ha bisogno di almeno tre anni per arrivare alla produzione, e di pi� per raggiungere la piena capacit�. La societ� di analisi IDC non prevede sollievo prima del 2028. I produttori finanziano le loro fabbriche colossali sulla scia del boom, pur sapendo che quando la nuova capacit� entrer� in linea potr� inondare il mercato e far crollare i prezzi. � il ciclo di sempre, che l'IA ha solo reso pi� ampio. Nell'ultimo anno, secondo la ricostruzione del Register, SK Hynix e Micron hanno triplicato i ricavi e Samsung li ha grosso modo raddoppiati. Se la domanda di IA dovesse deludere proprio mentre i nuovi impianti vanno a regime, chi oggi si arricchisce rischia una contrazione senza precedenti. La corsa vera non � tra offerta e domanda di memoria: � tra le fabbriche che entrano in funzione e la bolla dell'IA che potrebbe sgonfiarsi prima.