È una decisione che arriva, in Francia, dopo mesi di dibattito sulla salute mentale degli adolescenti, sull’aumento dei casi di cyberbullismo, sull’esposizione precoce a contenuti violenti o sessualmente espliciti e sul tempo trascorso davanti agli schermi. Dal prossimo autunno in Francia l’accesso ai social network sarà vietato ai ragazzi con meno di 15 anni: il Paese diventa il primo dell’Unione europea ad approvare una misura così restrittiva, destinata a entrare in vigore con l’inizio del prossimo anno scolastico, salvo eventuali verifiche costituzionali.
Macron esulta: «Il cervello dei nostri figli non è in vendita»
Pochi minuti dopo l’approvazione della legge, il presidente Emmanuel Macron ha pubblicato un video sui suoi canali social per celebrare il risultato, e intestarselo: fin dal 2018, come mostra nel video, si è schierato apertamente per questo risultato, un’iniziativa chiave dell’ultima fase del suo mandato. Con toni soddisfatti, il presidente ha definito il voto una “grande vittoria” per la protezione dell’infanzia, ribadendo un concetto che aveva già espresso nei mesi scorsi: «Il cervello dei nostri figli non è in vendita». Un messaggio che è diventato lo slogan dell’intera campagna politica sul tema.











