Il Parlamento francese ha approvato in via definitiva una legge che vieta l’accesso ai social media ai minori di 15 anni. Il provvedimento entrerà in vigore a settembre con l’obiettivo di tutelare la salute di bambini e adolescenti. Dopo il voto del Senato nel pomeriggio del 21 luglio, l’Assemblea Nazionale ha approvato con 279 voti favorevoli e 81 contrari la riforma fortemente voluta da Emmanuel Macron, che prevede l’adozione di sistemi di verifica dell’età da parte delle piattaforme e il divieto di utilizzo dei telefoni cellulari nelle scuole superiori.

In un video sui social il capo dell’Eliseo ha rivendicato che “la Francia apre la via in Europa per la protezione dei nostri bambini, dei nostri adolescenti”. Ringraziando i parlamentari che hanno adottato la legge, Macron ha concluso: “Spetta ora al Consiglio costituzionale pronunciarsi; dopodiché dovremo agire per rendere concreta questa misura e proteggere i nostri figli online”.

Davanti ai dubbi sulla possibilità di rendere operativo il divieto già dal primo settembre, la ministra responsabile del Digitale Anne Le Hénanff ha sottolineato che la responsabilità è affidata ai social network, “questo significa che dovranno trovare la soluzione tecnica per verificare l’età”, garantendo che le tempistiche sono fattibili “perché gli strumenti di verifica dell’età già esistono. Come, per esempio, France Identité o Docaposte”, che ricorda essere già operativi per limitare, ad esempio, l’accesso ai siti porno.