Dopo oltre due anni di iter giudiziario, la vicenda che coinvolge l’ex sindaca di Castiglione della Pescaia giunge a una svolta. Il giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Grosseto ha infatti disposto, entro dieci giorni, la formulazione dell’imputazione di "diffamazione aggravata" (riportando l’articolo 595 comma 3 del codice penale) da parte del pm. A darne notizia sono stati gli ex sindaci Maurizio Bizzarri, Fabio Fedeli e Flavio Agresti. Tutto iniziò durante la campagna elettorale per le Amministrative di Scarlino, quando, in un evento a Follonica, Faenzi definì i sindaci di Scarlino "collusi" con l’industria del territorio. Nonostante una prima richiesta di archiviazione da parte della Procura, gli ex primi cittadini (Agresti, Fedeli, Meozzi, Bizzarri, Stella) e l’attuale sindaca Travison si sono opposti, ottenendo infine il rinvio a giudizio. "Dopo alcuni mesi, con nostro stupore, il pm aveva fatto richiesta di archiviazione - hanno detto - osservando che la notizia di reato era ’palesemente infondata’ e il termine ’collusi’ non ritenuto diffamatorio, rientrando nel legittimo esercizio del diritto di critica politica. Ci siamo opposti all’archiviazione, ribadendo le nostre ragioni contro un termine gravemente diffamatorio e calunnioso". Il gip ha dato loro ragione.
"Diffamò ex sindaci": Monica Faenzi a processo
SCARLINO Dopo oltre due anni di iter giudiziario, la vicenda che coinvolge l’ex sindaca di Castiglione della Pescaia giunge a una...






