HomeArezzoCronacaPiano di sviluppo per la città. Roggi rilancia gli alloggi popolari: "17 milioni di Pnrr già approvati"Il presidente di Arezzo Casa sulla legge nazionale: "Siamo i primi in Toscana, ma sui fondi attendiamo i fatti". Dal confronto con la crisi delle grandi città come Roma e Milano al nodo delle risorse da sbloccarenell’aretino.L’intervento dei vigili del fuoco e delle autorità in una casa popolare ad ArezzoRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciSono passati cinque anni da quando la Lega ha portato per la prima volta il progetto di un nuovo Piano casa all’attenzione di Federcasa. Oggi, con la legge 116/2026, quel percorso è arrivato a una prima fase attuativa. Ne abbiamo parlato con Lorenzo Roggi, presidente di Arezzo Casa.
Presidente, si parla di 61.300 alloggi popolari inagibili in Italia. Ad Arezzo quanti sono?
"Zero. E qui bisogna fare un discorso tecnico. In Italia il sistema è ancora basato sulle vecchie agenzie Ater-Aler, che gestiscono il patrimonio in nome dei Comuni. La Toscana e l’Emilia-Romagna hanno riformato questo sistema nel 2004, ma nel resto d’Italia è rimasto così. Bisogna distinguere tra alloggi troppo ammalorati per essere ristrutturati, alloggi recuperabili ma in Comuni senza tensione abitativa né graduatorie – penso a Talla, dove l’unico alloggio rimasto richiederebbe 40mila euro di lavori per essere rimesso a un Comune che, nella migliore delle ipotesi, incasserebbe 100 euro al mese di affitto da un’unica famiglia – e infine gli alloggi davvero fruibili ma senza fondi per la ristrutturazione. Il grande problema del patrimonio fuori controllo riguarda soprattutto le grandi città come Roma ad esempio".







