Caricamento player

Martedì sera il presidente ucraino Volodymyr Zelensky ha nominato come nuovo comandante delle forze armate ucraine il generale Mykhailo Drapatyi, in sostituzione di Oleksandr Syrsky, dopo giorni di proteste contro quest’ultimo. Drapatyi è un militare con una lunga esperienza, ed è apprezzato anche per la sua capacità di ascoltare i sottoposti, al contrario del suo predecessore.

La mossa di Zelensky è stata fatta per accontentare i manifestanti, dato che Drapatyi è considerato vicino al popolare ex ministro della Difesa Mychajlo Fedorov. Il suo licenziamento, deciso da Zelensky la settimana scorsa per uno scontro con Syrsky, era ciò che aveva innescato le proteste.

Il dissidio era essenzialmente tra due visioni della guerra: quella innovativa di Fedorov, basata sulle nuove tecnologie come robot e droni, e quella più tradizionale di Syrsky, con l’impiego massiccio di fanteria e, secondo i manifestanti, meno rispettosa delle vite dei soldati.

Drapatyi è considerato un fautore della prima, e per questo una parte dei manifestanti, tra cui ci sono anche soldati e veterani, chiedeva espressamente la sua nomina come capo delle forze armate. Drapatyi ha difeso pubblicamente l’ex ministro, ha sostenuto le sue riforme e ha proposto altre innovazioni, per esempio sul discusso tema dell’arruolamento di soldati. Fedorov stesso, che martedì ha incontrato Zelensky, ha celebrato la nomina.