HomeMilanoCronacaMorire mentre si grida aiuto: "Mio figlio come Abderrahim. Questa non è giustizia"Morire mentre si chiede aiuto. "Quello che è successo a Bologna non può essere accettato. Due giorni fa, quando è...Ricevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciMorire mentre si chiede aiuto. "Quello che è successo a Bologna non può essere accettato. Due giorni fa, quando è stato diffuso il video della morte di Abderrahim Fakir mi sono subito tornate in mente le immagini degli ultimi istanti di mio figlio. Allora mi sono fatta coraggio. Sono andata a rivedere quelle riprese mostrate in aula durante il processo, che non ero più riuscita a guardare dopo la sentenza di assoluzione delle due guardie che quella notte hanno braccato Giovanni. Ho ancora tutto davanti agli occhi: come lo hanno trascinato, i pugni, i calci, gli spintoni. E mio figlio che in quel momento non aveva le forze per difendersi. Era indifeso e non lo hanno aiutato. Come possono essere liberi?"

Lucia Cosenza, la mamma di Giovanni Sala, morto a 34 anni davanti alla sede Sky di Rogoredo, non si dà pace: "Come sto? Sto male. Mio figlio mi manca, mi manca tutti i giorni. Io non vivo più". Quella notte tra il 19 e il 20 agosto 2023 due vigilantes dell’Italpol immobilizzarono il ragazzo, che "in evidente stato di alterazione" si avvicinava più volte all’ingresso degli studi televisivi. Nei video mostrati in aula si vede come i due uomini lo tengono fermo tra il cordolo del marciapiede e la strada, con un ginocchio di uno dei due sulla sua schiena. Giovanni muore per un arresto cardiaco sotto la stretta.