HomePesaroCronacaQuel tram che si chiama desiderio: "Ridateci il nostro vecchio bus. Era più comodo e senza cambi"La protesta coinvolge diverse famiglie: "La linea 13 ha scalini troppo alti per chi ha mobilità ridotta, e sull’altro si poteva arrivare fino a Cattolica senza essere costretti a salire su un altro mezzo".Ricevi le notizie de il Resto del Carlino su GoogleSeguici"Ridateci il tram di prima: non solo era più largo e senza scalini impervi, ma non obbligava a fare cambi. Con lo stesso bus si poteva arrivare da via Togliatti a Villa San Martino fino al mare o a Cattolica". A parlare è la signora Marina Andreani, 72 anni ben portati. Dietro ha una quarantina di persone che vivono la sostituzione della linea 130/131 con la linea 13 con la stessa apprensione. "Da un mesetto, da quando c’è stato il cambio di mezzo e di tragitto tutti brontolano – spiega –: solo nel mio condominio siamo 42 famiglie. Il disagio è diffuso".
Le complicazioni di cui si lamentano i viaggiatori sono diverse: "Il bus della linea 13 è molto scomodo per chi ha una mobilità ridotta – spiega Andreani –: gli scalini di accesso sono troppo alti per chi si muove con il bastone, per esempio. Viene da sé che chi gira con il carrellino rinuncia, ma evita anche una mamma o un nonno con nipote e passeggino al seguito". L’altro veicolo, quello che serviva le linee 130 e 131 era diverso? "Aveva le portiere più ampie ed era molto più basso. A volte capitava pure che avesse la pedana di aiuto alla salita e alla discesa".







