"La paralisi dei lavori sulla Salaria è inaccettabile, per noi come per tutto il territorio e sono pronto ad azioni eclatanti per il bene dei miei cittadini". E’ inviperito il sindaco di Arquata Michele Franchi che per domani mattina alle ore 11 ha convocato un incontro pubblico nella sala consiliare ‘Aleandro Petrucci’ del Comune di Arquata relativa al blocco dei lavori sulla statale Salaria a Trisungo. "Mi scuso per il poco preavviso, ma a volte ci sono circostanze che non permettono il rispetto delle tempistiche canoniche: sono le circostanze di emergenza e questa lo è a tutti gli effetti". Lo stop ai lavori nelle gallerie di Trisungo, lungo la Salaria, sta provocando forti disagi a cittadini, pendolari e imprese. La sospensione del cantiere, dovuta a criticità tecniche e amministrative, ritarda la messa in sicurezza e il completamento dell’opera, rallentando i collegamenti tra Marche e Lazio e alimentando proteste sul territorio. "Ci stanno prendendo in giro Anas e le ditte, che avevano promesso due mesi fa l’imminente ripresa dei lavori. Invece non è successo nulla e questo crea ulteriori gravi problemi, come se in questo territorio non ce ne fossero già abbastanza" tuona il sindaco Franchi. Nel frattempo, una buona notizia arriva. Ammontano complessivamente a 1,5 milioni di euro le risorse trasferite all’Ufficio Speciale per la Ricostruzione della Regione Marche per realizzare gli interventi di demolizione nelle frazioni di Capodacqua, Piedilama e Pretare, ad Arquata del Tronto. Con tre distinti decreti, il Commissario straordinario alla ricostruzione sisma 2016, Guido Castelli, ha disposto il trasferimento di 750 mila euro per Capodacqua, 250 mila euro per Piedilama e 500 mila euro per Pretare. Le risorse sono destinate alle attività di demolizione degli edifici pubblici e privati, nonché alla rimozione, selezione, trasporto, recupero e smaltimento delle macerie. Gli interventi rientrano nel programma previsto dall’Ordinanza speciale n. 37 del 2022, approvato dal Consiglio comunale con deliberazione del 12 marzo 2026. I relativi progetti di fattibilità tecnico-economica ed esecutivi sono stati approvati in linea tecnica dall’Usr Marche alla fine dello scorso mese di giugno. Le demolizioni rivestono carattere prioritario perché consentiranno di rimuovere le condizioni di pericolo ancora presenti, restituire sicurezza alle aree interessate e predisporre le attività necessarie all’avvio e all’avanzamento della ricostruzione pubblica e privata.
Scoppia il caso Salaria: "Stop ai lavori inaccettabile. Pronto a gesti eclatanti"
La rabbia del sindaco di Arquata Michele Franchi "per la paralisi dell’intervento" nelle gallerie di Trisungo. Si moltiplicano i disagi per cittadini, pendolari e imprese.








