HomeLuccaCronacaMiles Davis, magia senza tempo. E Marcus Miller batte la pioggiaUna platea in “religioso“ silenzio ha assistito ieri sera al fantastico omaggio all’indimenticabile maestro del jazz moderno, con la mitica band di quegli anni. Il pubblico ha resistito anche all’acquazzone estivo.Uno show di altissimo livello sul palco del Summer Festival con Marcus Miller e la mitica band, omaggio. a Miles Davis nel centenario della nascita (foto Alcide)Ricevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguiciUn concerto davvero speciale, una serata da ricordare, nonostante la pioggia battente che dalle 22.20 per mezz’ora ha un po’ rovinato la festa. Il pubblico però ha resistito a lungo anche all’acquazzone... Sarà che Marcus Miller e la sua “reunion“ band hanno fatto rivivere l’anima di Miles Davis, ricordando a tutti che l’uomo che ha cambiato per sempre il jazz in realtà non ci ha mai lasciati. Una piazza Napoleone in “religioso“ silenzio, pari a quello riservato a Riccardo Muti, ha ascoltato in raccoglimento i capolavori di Miles.
I grandi classici come “In a silent way“, del 1969 e quella lunghissima e rivoluzionaria suite, “Bitches brew“, del 1970, dopo la quale il jazz non è più stato lo stesso e i brani condivisi da Davis con lo stesso Miller negli anni ’80, come “Catémbe“ o, naturalmente “Tutu“, certamente il più conosciuto e più amato. Un lungo concerto dove si immagina prima o poi di veder apparire la familiare figura di Miles, curvo sulla sua tromba, nella sua caratteristica posa dei suoi ultimi anni, con le spalle al pubblico.







