Massimiliano DonaRicevi le notizie de Il Giorno su GoogleSeguiciPavia è la città lombarda dove il costo della vita è cresciuto di più. A giugno l’inflazione annua ha raggiunto il +3,1%, superando il dato lombardo di riferimento (+2,6%). Una famiglia media si è trovata a spendere a parità di consumi 929 euro in più di un anno fa. Nella classifica relativa ai capoluoghi di provincia elaborata dall’Unione nazionale dei consumatori su dati Istat, Pavia occupa l’ottava posizione assoluta. Tra le prime venti per rincari compiano anche Mantova - con un’inflazione a giugno del 3,1% e un aggravio di 882 euro sui bilanci - e Como: + 2,9% e 869 euro in più per una famiglia media.
L’inflazione annuale al 2,8% comporta una spesa ulteriore di 839 euro a Bergamo e di 797 euro a Lecco, mentre a Brescia e a Lodi il 2,6% - in linea con il dato regionale - si traduce in un rincaro di 779 e 740 euro. Solo Varese, Milano, Cremona hanno una crescita del costo della vita inferiore a quella lombarda: in queste tre città, l’inflazione tendenziale di giugno oscilla tra il 2,5% di Varese (749 euro il rincaro per una famiglia media), il 2,2% di Milano (+671 euro) e il 2,1% di Cremona (629 euro).
"Dal 7 luglio, con la ripresa dei bombardamenti tra Usa e Iran, tutti i prezzi delle materie prime, dal gas al petrolio, sono decollati nuovamente: ci attende un’estate rovente – commenta Massimiliano Dona, presidente dell’Unione nazionale consumatori –. Per una coppia con due figli, considerando l’inflazione tendenziale del 3% si ha un aumento complessivo del costo della vita di 1.081 euro su base annua, dei quali 167 euro per prodotti alimentari e lbevande analcoliche, 276 euro per i trasporti, 311 euro per abitazione, elettricità e gas, 98 per servizi di ristoranti e di alloggio. Per una coppia con un figlio, la spesa aggiuntiva annua totale è di 1.003 euro".








