Domani doppio appuntamento al Teatro romano di Fiesole per il filosofo e scrittore Simone RegazzoniRicevi le notizie de La Nazione su GoogleSeguici"Portare il mare a Fiesole vuol dire sconfinare oltre il limite, vuol dire aprire orizzonti, vuol dire vedere con gli occhi del teatro, dove ogni cosa è possibile". Lo farà il filosofo e scrittore Simone Regazzoni, che domani al Teatro Romano proporrà un doppio appuntamento col progetto ’I racconti del mare’, che il centro di produzione teatrale Teatro Pubblico Ligure ha pensato per la 79esima edizione dell’Estate Fiesolana.

Il primo spettacolo, alle 19,15, è sulla terrazza che si affaccia sull’area archeologica, dal titolo ’Oceano Okeanos’. Si tratta di un corpo a corpo con la filosofia presocratica, i miti orientali della creazione, il Moby Dick di Melville, l’arte del surf, i quadri di Turner e il racconto del soggiorno di Simone Regazzoni sull’isola di Maupiti, un atollo corallino della Polinesia Francese, nel bel mezzo dell’Oceano Pacifico, poco distante dall’isola in cui, nel 1842, Melville soggiornò per un mese dopo aver disertato dalla baleniera Acushnet. Qui il rumore sordo delle onde lontane che frangono sul reef sembra indicarci la via per un’altra dimensione dell’abitare, che rompe con la chiusura della Terra, dei territori, dei confini, e si apre a un pianeta Oceano come flusso, costante divenire che attraversa e accomuna tutti i viventi.